Presentazione

ambiti strategici di ricerca

Il Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie - FaBiT è stato attivato il 16 ottobre 2012 a seguito della riforma introdotta dalla legge 240 del 30/12/2010.

Si è costituito per iniziativa di alcuni Professori e Ricercatori dell’Ateneo, a seguito dell’esigenza di far convergere in un’unica struttura dipartimentale docenti e ricercatori aventi in comune interessi di ricerca e didattica in ambito chimico-farmaceutico-tecnologico, biomedico e biologico molecolare.

La missione del dipartimento, come dichiarata nel documento fondativo, è articolata in due filiere: "lo studio dei sistemi biologici e dei meccanismi molecolari alla base dei processi fisiologici e patologici in procarioti e eucarioti e lo sviluppo di biotecnologie innovative" e "lo studio e lo sviluppo di farmaci e di prodotti per la salute nelle loro componenti biochimiche, fisiologiche, farmaco-tossicologiche, chimiche e tecnologiche".

Data la sua composizione, conseguente al progetto che ne ha determinato la nascita, il FaBiT si distingue per la sua forte multidisciplinarità, evidenziata anche dalla molteplicità di competenze presenti nel dipartimento.

Per contestualizzare in maniera concisa le aree strategiche della ricerca nel Progetto Strategico di Sviluppo Dipartimentale 2018-2022 alla luce di una riflessione che tenesse conto anche del contesto nazionale e internazionale, sono stati individuati le seguenti aree di sviluppo:

1.    genomica e scienze biomolecolari

2.   scienza dei farmaci e dei nutraceutici

3.   chimica/biologia computazionale e bioinformatica

In queste tre aree, che caratterizzano il FaBiT a livello sia locale - di Ateneo - che nazionale e internazionale, si integrano gli ambiti di ricerca dichiarati nella più recente versione della SUA-RD:

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