Meccanismi molecolari dell'azione di EGCG su cellule neoplastiche. Coordinatore: Farabegoli

1) Utilizzo di una molecola di origine vegetale, Epigallocatechina-3-gallato (EGCG) presente nel tè verde, selettivamente citotossica per le cellule cancerose, nella chemioprevenzione delle neoplasie maligne umane: identificazione delle neoplasie maggiormente sensibili e dei target molecolari. 2) Studio dell'efficacia sinergica fra EGCG e 6-OH-11-O-hydroxyphenanthrene (IIF), un ligando di RXR di sintesi, in vitro: combinazione tra EGCG e farmaci antineoplastici senza o con minimi effetti tossici collaterali.

Il tè verde è considerato un chemiopreventivo efficace nei confronti di numerose neoplasie maligne umane, come dimostrato da studi epidemiologici e in vivo. (-)-Epigallocatechina-3-gallato (EGCG), la principale catechina del tè verde, è stata dimostrata capace di down-regolare numerose molecole coinvolte nel processo di cancerogenesi in vitro e in vivo. EGCG è una molecola multitarget, e quindi ha bersagli molecolari multipli nelle cellule neoplastiche, nelle quali induce arresto della crescita e apoptosi: tali effetti mancano nelle cellule normali. Per questo motivo, la definizione dei target molecolari e delle neoplasie più sensibili all'azione di EGCG rappresenta un obiettivo importante, per indirizzare il suo utilizzo in modo mirato in popolazioni cellulari sensibili. Per raggiungere questo scopo è indispensabile uno studio approfondito dei meccanismi molecolari alla base del suo effetto.
EGCG può sensibilizzare le cellule cancerose all'azione di farmaci antineoplastici in modelli in vitro e in vivo. Queste associazioni potrebbero contribuire a ridurre la concentrazione dei chemioterapici somministrati, mantenendo l'effetto citotossico ma riducendo, almeno in parte, gli effetti collaterali. EGCG è stata dimostrata capace di prolungare l'intervallo libero da malattia e rallentare la formazione di metastasi. L'associazione con IIF, una molecola non tossica, ma che appartiene a una classe di farmaci usati in terapia antineoplastica, ha dimostrato una buona efficacia in vitro su diversi modelli di line cellulari neoplastiche umane, aumentando l'attività citotossica rispetto alle due molecole somministrate separatamente.

Temi di ricerca del gruppo:

EGCG, Chemioprevenzione, meccanismi molecolari

Membri del Laboratorio

Dott.ssa Fulvia Farabegoli, Ricercatore TI https://www.unibo.it/sitoweb/fulvia.farabegoli

Collaboratori esterni (altro Dipartimento): Prof. Enzo Spisni (RTI) e Dr. Alessio Papi (Assegno di ricerca) Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (BiGeA)

Fulvia Farabegoli è inoltre Collaboratore Esterno della Prof.ssa Giuseppina Di Stefano, Dipartimento di Medicina Diagnostica, Specialistica e Sperimentale (DIMES) su un progetto di ricerca sugli inibitori della Lattato Deidrogenasi (DHL) in cellule neoplastiche umane.

Progetti di internato

EGCG in cellule di neuroblastoma

Pubblicazioni

A RXR Ligand 6-OH-11-O-Hydroxyphenanthrene with Antitumour Properties Enhances (−)-Epigallocatechin-3-gallate Activity in Three Human Breast Carcinoma Cell Lines Farabegoli F., Govoni M., Ciavarella C., Orlandi M., Papi A. Biomed Res Int, 2014; Vol 2014, Article ID 853086, http://dx.doi.org/10.1155/2014/853086

Epigallocatechin-3-gallate Increases RXRγ-mediated Pro-apoptotic and Anti-invasive Effects in Gastrointestinal Cancer Cell Lines. Papi A., Govoni M., Ciavarella C., Spisni E., Orlandi M., Farabegoli F. Curr Cancer Drug Targets, 2016;16(4): 373-385

EGFR inhibition by (-)-epigallocatechin-3-gallate and IIF treatments reduces breast cancer cell invasion. Farabegoli F., Govoni M., Spisni E., Papi A. Biosci Rep 2017, May 17; 37(3). pii: BSR20170168. Doi 10.142/BSR20170168

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