FaBiT 2.0 – Il Dipartimento che sarà: due giornate di confronto per immaginare il futuro

FaBiT 2.0 – Il Dipartimento che sarà: due giornate di confronto per immaginare il futuro

Due giorni di dialogo e progettazione condivisa per riflettere sulle sfide future del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie

Pubblicato: 12 giugno 2026 | Incontri e iniziative

Il 3 e 4 giugno scorso il personale del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie si è riunito presso il Centro Residenziale Universitario di Bertinoro (CEUB) per il retreat dipartimentale “FaBiT 2.0 – Il Dipartimento che sarà”, un'iniziativa pensata per promuovere il confronto e la condivisione attorno alle principali sfide e opportunità che attendono il Dipartimento nei prossimi anni.

Le due giornate hanno rappresentato un'importante occasione di dialogo tra le diverse componenti della comunità dipartimentale, coinvolgendo docenti, ricercatrici e ricercatori e personale tecnico-amministrativo in un percorso di riflessione comune sui temi della ricerca, della didattica, delle infrastrutture e dello sviluppo organizzativo.

I lavori sono stati aperti dalla prof.ssa Barbara Monti - Direttrice del Dipartimento -  e hanno previsto momenti di approfondimento dedicati alla valutazione della ricerca, alla valorizzazione delle competenze individuali e al ruolo delle infrastrutture a supporto delle attività scientifiche e formative. Particolare attenzione è stata riservata ai nuovi spazi del Campus Navile con la presentazione del prof. Andrea Mazzanti - Direttore del CILDIC  - e alle opportunità offerte dalle collaborazioni con il mondo dell'innovazione e del trasferimento tecnologico.  

Accanto alle sessioni plenarie, i partecipanti sono stati coinvolti in workshop collaborativi e attività di team building proposti dal gruppo di ricerca della prof.ssa Dina Guglielmi del Dipartimento di Scienze dell’Educazione G. M. Bertin di Ateneo, con lo scopo di raccogliere idee, individuare priorità e costruire una visione condivisa del futuro del Dipartimento. Le attività hanno favorito il confronto tra prospettive diverse, valorizzando il contributo di tutte le componenti della comunità FaBiT.

L'iniziativa ha confermato il valore del confronto e della partecipazione attiva come strumenti fondamentali per affrontare le sfide future e costruire un Dipartimento sempre più dinamico, inclusivo e innovativo.